PARTE 3 di 3

Dopo aver visto le opzioni per web e per app oggi vediamo l’ultimo tipo di wallet che operano fondamentalmente off-line.

La principale motivazione sul perché si operi in questo modo è dovuto al fatto che ogni cosa che passa attraverso la rete può essere in qualche modo hackerato.

E non solo la connessione wifi o un particolare plugin del browser o un trojan sullo smartphone, ma anche l’hard disk della stampante!!

No, non soffro di paranoia e fino a quando i bitcoin avevano poco valore questi sembravano scenari impossibili.

Ma immaginate di aver acquistato 1 bitcoin a marzo 2020 quando in piena pandemia “costava” 3-4000 euro.

Quando è arrivato al valore di 30.000 lo avreste tenuto sul telefonino mentre andavate al supermercato a fare la spesa?

Avete mai perso un telefonino? Immaginate perdere un telefonino con dentro 1 bitcoin!!!

Per questo ci sono dei “cold” wallet come Ledger, Trezor, Keepkey, Ngrave, ecc. che non solo operano off-line ma detengono in modo sicuro le chiavi private. Inoltre ognuno di loro ha una procedura di backup delle seed per ripristinare il tutto su un altro device se il primo dovesse essere smarrito.

Altro argomento sono i “paper” wallet. Dalla parola si comprende come essi siano la versione stampata dei wallet creati on line. Ovviamente bisogna avere molta attenzione nel custodirli visto che la carta è molto facile da compromettere e perché mostrano la chiave privata in chiaro così come l’indirizzo.

Sono molto semplici ma sarebbe utile non usarli per fondi consistenti 😉